Manifesto LATERALE

 

Con il termine pensiero laterale, coniato dallo psicologomaltese Edward De Bono, si intende una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l’osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema.

Mentre una soluzione diretta prevede il ricorso alla logica sequenziale, risolvendo il problema partendo dalle considerazioni che sembrano più ovvie, il pensiero laterale se ne discosta (da cui il termine laterale) e cerca punti di vista alternativi prima di cercare la soluzione.

Il principio che sta alla base di questa modalità è simile a quanto proposto col pensiero divergente: per ciascun problema è sempre possibile individuare diverse soluzioni, alcune delle quali emergono solo

  • prescindendo da quello che inizialmente appare l’unico percorso possibile
  • cercando elementi, idee, intuizioni, spunti fuori dal dominio di conoscenza e dalla rigida catena logica.

È importante quindi disporre di modalità e strumenti che facilitino questi processi di pensiero, per generare creativamente ipotesi da abbinare e combinare con le conoscenze già possedute, fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. È il caso delle mappe creative, che consentono al contempo di fermare le idee e di registrarle, predisponendole per essere poi rielaborate

Da questa defizione basilare e scientifica per esprimere il concetto di   CREATIVITA’, è nato il bisogno di fondare lo Studio LATERAL.

E’ l’unione di un gruppo di amici, scrittori, illustratori, fumettisti, pittori, grafici e designer, con l’intento di realizzare ogni pensiero che passa per la mente, cercando di invitare e coinvolgere nel loro mondo chiunque abbia voglia di farne parte.                                                 
Ognuno di noi ha maturato l’esperienza necessaria riguardo al proprio settore, sentendo allo stesso tempo l’esigenza di cercare, spaziare, conoscere e trovare altri modi per esprimersi e migliorarsi.
Ma la più grande scoperta è stata l’interazione fra le varie realtà: comprendere che non siamo obbligati a dover imparare tutto e fare da soli, ma accettare piacevolmente e serenamente il supporto dell’altro più esperto e condividere le idee e le energie: l’unione delle forze è la potenza del gruppo.
Giunti a questo punto possiamo affermare che sicuramente non ci fermeremo!
E come dice De Bono: “Cercheremo sempre punti di vista alternativi prima di arrivare alla soluzione di qualunque problema che si porrà davanti alle nostre menti.”
                                                                                                                                                                    
                                                                                                                                                                                                   LATERAL STUDIO